Cosa c’è di meglio di una cucina genuina, realizzata
con i prodotti più tipici della nostra terra?
Il pesce, quello appena pescato e proveniente
direttamente da Gallipoli; i latticini e le mozzarelle,
non fresche, fatte al momento; la miglior carne
nostrana; la pizza cotta nel forno a legna?
Ecco questo era il Charlie Brown, un ristorante
divenuto quasi un’istituzione, grazie alla sua cucina schietta, quella pugliese sapida e fragrante,
cui abbinava un servizio solerte e un ambiente
familiare.
Difficile migliorarlo. Moscara, il proprietario, ha deciso così di rivolgersi a un architetto di fama internazionale: Fabio Novembre, anche lui originario del Salento. Il risultato è una location completamente trasformata con un design moderno, quasi minimalista e che ripropone i tratti più tipici dell’architettura leccese: i soffitti a volta che ricordano gli antichi trappeti (frantoi ipogei), la pietra salentina alle pareti, la veranda che sembra un giardino mediterraneo. Se non si sta attenti può sembrare di essere in una masseria rimessa a nuovo, un’antica villa patrizia trasportata dalla campagna pugliese nel cuore di Milano.
Del resto, solo lo stile può dare nuova linfa alla tradizione.